post

DI CESARE AMMETTE IL FALLIMENTO: FERITA CHE MI PORTERO’ DENTRO

BOLZANO – Chi non muore, si rivede. Come accaduto nell’ultimo mese, il ds Valerio Di Cesare non perde la voce e prova a commentare il proprio fallimento professionale al primo anno di esperienza da dirigente in prima linea. Due anni fa salvò la baracca sul campo della Ternana. Stavolta, comunque squalificato, incassa una retrocessione figlia delle scellerate scelte della proprietà. A cominciare dall’affiancamento a Giuseppe Magalini. Per finire, con l’abbandono della nave lasciata alla deriva sino ad un epilogo annunciato: “Abbiamo fatto un fallimento totale. La ferita me la porterò per sempre dentro, unita a quella dell’11 giugno. Provo un grande dispiacere per i tifosi che non meritavano un epilogo del genere”. Ammissione di colpa troppo semplicistica: “Non è il momento di parlare di quello che sarà. Le mie responsabilità? Dal 20 gennaio so come ho lavorato. Ho dato il massimo. Non è stato facile. Non è bastato. Se siamo retrocessi, la responsabilità è anche mia. Non mi sento tradito da nessuno. Sono stati fatti degli errori, pagati a caro prezzo”.

Di Cesare è stato il direttore sportivo di un gruppo mediocre: “Se fai un campionato per retrocedere, non giochi belle partite. Dispiace tanto, non me l’aspettavo. Una batosta incredibile. Longo? Se siamo retrocessi, la responsabilità è di tutti. Longo ha avuto una squadra completamente nuova. Abbiamo avuto partite ravvicinate. Longo ha fatto 23 punti coi ragazzi. Fa delle scelte in base a quello che vede in settimana. Se il Sudtirol si è salvato, vuol dire che ha meritato. Peccato per le occasioni non sfruttate”.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.