BARION, LA CANOISTA CORSINI CAMPIONESSA ITALIANA SENIOR

Circolo Canottieri Barion sul tetto d’Italia agli Assoluti di canoa. Il responso arriva all’Idroscalo di Milano, dove, dopo i giorni dedicati ai campionati di velocità, assegnano anche i titoli tricolori di fondo. E proprio in quest’ultima specialità si è imposta la 16enne Teresa Corsini, laureatasi così campionessa nazionale. La vittoria è arrivata nella gara sui 5000 metri senior.

La canoista del circolo barese di molo San Nicola si è imposta nella canadese monoposto con il tempo di 34.369, ottenendo una affermazione di assoluto rilievo per il sodalizio del presidente Francesco Rossiello. Un successo costruito anche nei giorni precedenti, in cui la Corsini si è cimentata nelle gare di velocità, gareggiando nel C1 anche sulla corta distanza: al suo attivo, sui 200 metri, un quinto posto fra le under 23 ed un sesto fra le senior. Sui 500, invece, la canoista del Barion ha mancato il podio di un soffio, classificandosi quarta sia fra le under 23 che fra le senior.

In gara a Milano anche altri tre canoisti, con buoni riscontri: nel K1 Mattia Santeramo, 15 anni, ottiene un doppio settimo posto, sia sui 200 che sui 500 metri. Finali sfiorate, invece, per i 18enni Giacomo Mongelli e Lorenzo Moretti, nel K2 junior: al quinto piazzamento sui 500 metri, in semifinale, è seguito il quarto sui 200, a soli 40 centesimi dai terzi classificati e dalla qualificazione. Una prestazione che sarebbe loro valsa, nell’altra semifinale disputata, l’accesso alla finalissima.

In ogni caso, la sezione canoa del Circolo Canottieri Barion ha senz’altro ottimi motivi per gioire, stringendosi attorno alla neo campionessa italiana Corsini: “Un grande plauso ai miei atleti – commenta l’allenatore “scudettato” Dario Bianchini con i ragazzi a Milano – . Siamo partiti senza aspettative dopo i numerosi disagi legati all’emergenza epidemiologica, senza nessuna gara di preparazione ma con tanta voglia di confrontarci. Ebbene, il gruppo si è comportato alla grande: buone gare per tutti e una menzione doverosa per la nostra Teresa Corsini, bravissima a non mollare un colpo, arrivata stremata ma vittoriosa nella gara di fondo sui 5000 metri”.

nella foto del Barion, da sinistra Giacomo Mongelli, l’allenatore Dario Bianchini, Teresa Corsini, Lorenzo Moretti e Mattia Santeramo

RUGBY BARI E DELLA VITTORIA: ARRIVIAMO

Buone notizie dallo Stadio della Vittoria e dalle Tigri del Rugby Bari. Dal profilo facebook della società biancorossa si apprende dei lavori in corso per rendere la struttura di via di Maratona agibile, disponibile e sicura alla ripresa delle attività legate alla palla ovale barese.
“Stiamo rendendo la nostra casa super sanificata, più bella e pulita che mai! Ci siamo quasi, non temete…la meta è davvero vicina…“.
Questo il messaggio delle Tigri agli amici del rugby barese.

PAVIMARO MOLFETTA, A BISCEGLIE L’ESORDIO IN SUPERCOPPA

I biancorossi molfettesi del basket esordiranno domenica 11 ottobre (ore 18) al PalaDolmen di Bisceglie: questo il debutto nella Supercoppa del Centenario che vedrà coinvolte tutte le squadre iscritte al prossimo campionato di serie B. Si parte l’11 ottobre per terminare con la final eight dal 6 al 8 Novembre. La Pavimaro Pallacanestro Molfetta è inserita nel gruppo R con Lions Bisceglie, Pallacanestro Nardò e Talos Basket Ruvo.

La formazione biancorossa affronterà le altre squadre in gare di sola andata. Passerà alla fase successiva solo la prima classificata che andrà ad affrontare – in uno spareggio – la vincente del gruppo Q composto da Salerno, Sant’Antimo, Pozzuoli e Avellino.

La squadra guidata da Coach Carolillo farà il suo esordio in gare ufficiali, domenica 11 ottobre alle ore 18 sul parquet del PalaDolmen di Bisceglie, prima di due impegni consecutivi casalinghi: lunedì 19 ottobre alle 20 contro la Pallacanestro Nardò e domenica 25 ottobre sempre alle 18 contro la Talos Basket Ruvo.

FONTE NOTIZIA E FOTO Ufficio Stampa Pallacanestro Molfetta

CITO: GIOCHI DEL MEDITERRANEO VETRINA ASSOLUTA PER LA PUGLIA

Il presidente nazionale FITA, Angelo Cito, torna sulle pagine di BariNrete per parlare della ripresa del taekwondo in tempo di pandemia da Covid 19.

Focus sulla Puglia, protagonista nell’organizzazione di eventi sportivi internazionali, non solo per il taekwondo. Proprio grazie alle capacità evidenziate, la Regione un anno fa ha brindato alla assegnazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026: “Come già anticipato in una precedente intervista – dice il dirigente di origini salentine – sarà coinvolta tutta la Puglia e soprattutto le province di Brindisi, Lecce e Taranto. E Brindisi sarà il quartier generale del taekwondo. La Puglia ha dimostrato di avere tutta l’esperienza, la capacità, per organizzare eventi sportivi di altissimo livello. L’ultima occasione, per il taekwondo, è stato il campionato Europeo C4 (categorie olimpiche) a Bari, con quasi 50 nazioni presenti. Proprio lì Vito Dell’Aquila ha così blindato la qualificazione olimpica vincendo il titolo Europeo”.

Così Cito sugli effetti di una manifestazione del genere alla Puglia: “Dipenderà in gran parte da noi pugliesi. Si tratta di una grande vetrina, di un’occasione che ci viene data per dimostrare ancora una volta cosa sappiamo e vogliamo fare. Ci darà la possibilità di crescere.  Innanzitutto per Taranto. Il sindaco Melucci e il presidente della Regione Emiliano credono moltissimo in questi Giochi e anche se mancano ancora 6 anni all’appuntamento, c’è grande entusiasmo. Ora è importante lavorare sulle tappe di avvicinamento all’evento, creare un percorso che possa attirare più possibile interesse e attenzione. Un lavoro che dovranno fare le diverse federazioni coinvolte. Noi come taekwondo pianificheremo gare con tutte le nazioni nelle tre province, con l’obbiettivo di farci conoscere, sul piano organizzativo e per il turismo. Sarà fondamentale il grande coinvolgimento che creeremo con le associazioni affiliate alla FITA , con i loro tecnici e le strutture, per noi punto di riferimento. Vogliamo intensificare i rapporti con i Paesi del Mediterraneo attraverso progetti e scambi reciproci. Sono davvero convinto che abbiamo una grande occasione e che saremo in grado di non sprecarla”.

Fonte foto https://www.taekwondoitalia.it

FRANCESCO DAMIANI, NUOVO NUMERO UNO FIP PUGLIA: IL BASKET POST COVID RIPARTIRA’ DAI MOVIMENTI DI BASE E FEMMINILE, MA OCCHIO ANCHE ALLE REALTA’ CONSOLIDATE

Francesco Damiani, 47enne barese, è il nome nuovo alla testa della pallacanestro pugliese. Sarà lui, infatti, a guidare la Federbasket regionale nel quadriennio 2021-2024. Il neo presidente regionale succede a Margaret Gonnella, in carica dal 2004: “Ringrazio le società per la fiducia – le prime parole ufficiali di Damiani – . Il lavoro della presidente uscente Gonnella ha offerto al movimento pugliese una rilevanza notevole, a livello nazionale e non solo. Partiamo da qui per continuare ad avvicinare il comitato alla base e alla società. Ci aspetta una stagione impegnativa per l’emergenza sanitaria ancora in corso ma confidiamo di valorizzare il nostro patrimonio cestistico, anche grazie all’esperienza dei consiglieri riconfermati“.

FOCUS SU BARI E PROVINCIA – “Il movimento cestistico della provincia barese – dice Damiani ai microfoni di Barinrete – copre tutte le zone. Non ci sono territori in cui non si giochi a basket. Molto dipende dal fatto che tanta gente che ha smesso di giocare, nel tempo ha costruito una propria società allargando il cerchio col mini basket, settore giovanile e così via. Stesso discorso in tutta la Puglia, con Brindisi in testa e dove la pallacanestro è religione. Ma la provincia di Bari si difende bene“.

“Adria, Angiulli e Cus la fanno da padrone per la città di Bari – aggiunge Damiani -. Ma non possiamo dimenticare altre realtà più piccole che disputano i tornei giovanili, di Prima Divisione e Promozione. In provincia, Ruvo e Molfetta sono titolate a livello di campionati nazionali. Un po’ fuori dal capoluogo, Mola e Monopoli vantano storia e tradizione“.

“Il mio primo intervento sarà sul settore femminile, perché a realtà consolidate si affiancano anche zone della regione totalmente scoperte. Bambine a cui piace giocare a pallacanestro ce ne sono. Vogliamo aumentare il numero delle praticanti e aiutare le società ad emergere. Rispetto all’emergenza Covid, ci sono tante difficoltà legate agli impianti. Sia per le palestre che per i palazzetti. Dovremo effettuare un monitoraggio per capire, in accordo con le istituzioni, come consentire alle società di svolgere attività. Molti presidi scolastici si stanno tirando indietro sulla concessione delle palestre per questioni di responsabilità e sanificazione degli ambienti. Bisognerà trovare un modo per farle riaprire. Ci faremo trovare pronti per l’inizio dei campionati regionali che partiranno da metà novembre in poi. A breve ufficializzeremo i calendari“.

CHI E’ FRANCESCO DAMIANI – Di seguito le informazioni sul profilo del nuovo presidente Fip Puglia riportate sul sito istituzionale del Comitato Regionale.

Francesco Damiani, 47 anni, barese, avvocato e giornalista pubblicista, ha ricoperto per Fip Puglia la qualifica di responsabile delle selezioni regionali giovanili dal 2011 al 2020, partecipando a nove edizioni del Trofeo delle Regioni. Ha iniziato la carriera da dirigente sportivo nel 2000 nella Polisportiva Futura di Bari. Nel 2004 il passaggio al Cus Bari dove ha ricoperto vari ruoli sia nel settore giovanile che in prima squadra fino a diventare team manager nel campionato di Dna e Serie A2 Silver. Nel 2007/2008 è stato vice responsabile del settore giovanile dell’Olimpia Milano, mentre dal 2009 al 2011 ha ricoperto l’incarico di responsabile organizzativo del settore giovanile dell’A.S. Basket Corato.

Ha conseguito un master in “Organizzazione e gestione delle società e degli enti sportivi” presso l’Università di Bari e ne sta conseguendo un altro in “Marketing e sport management” presso l’Università Tor Vergata di Roma.

Al suo fianco ci saranno anche sei membri del Consiglio: Valentino Mandolfo, Victor Joal Casulli, Giuseppe Olive e Spartaco Grieco, confermati nella carica, e Stefania Scaramuzzi e Felice Zicari, alla prima esperienza da consiglieri.

Pierpaolo Paterno

fonte foto Fip Puglia

LA GEOGRAFIA DEL BASKET BARESE

Questa la geografia delle squadre di pallacanestro barese che prossimamente parteciperanno ai campionati di competenza. Riflettori non solo puntati sulle squadre più titolate come Ruvo e Molfetta. Da seguire con attenzione anche le sorti nella C Gold delle coratine, Virtus Molfetta e, tra le altre, Adria Bari. Il capoluogo si difenderà anche nella C Silver col Cus (sarà affiancato da AP Monopoli) e in D dall’Angiulli. Con quest’ultima l’ennesima molfettese Junior, poi Rutigliano, Santeramo e Bitonto.

SERIE B (campionato nazionale)

Girone D: Tecno Switch Ruvo di Puglia – Pallacanestro Molfetta

SERIE C GOLD (campionato regionale)

Basket Corato – Action Now! Monopoli – Nuova Matteotti Corato – Libertas Altamura – Mola New Basket 2012 – Virtus Molfetta – Adria Bari

SERIE C SILVER (campionato regionale)

Cus Bari – AP Monopoli

SERIE D (campionato regionale)

Angiulli Bari – Olympia Club Rutigliano – Murgia Santeramo – Sporting Club Bitonto – Junior Molfetta

Nella foto un’immagine di repertorio dell’Adria Bari (fonte profilo FB)

BARION, SETTE MEDAGLIE DAI MASTER DI CANOA E CANOTTAGGIO

Cinque medaglie ai campionati di canoa di Milano, tre ai campionati di canottaggio di Ravenna. Questo l’ultimo sostanzioso bottino incamerato dal Circolo Canottieri Barion ai recenti Italiani.
Medaglie per tutte le età con gli agonisti Master in evidenza. Categoria impegnata nei giorni scorsi ai campionati italiani di categoria di canoa e canottaggio. Il circolo barese di molo San Nicola è salito sul podio per sette volte, con i suoi atleti più grandi.
Cinque le medaglie master di canoa, andate in scena all’Idroscalo di Milano. Due, invece, quelle conquistate ai campionati italiani di canottaggio, disputati a Ravenna. Risultati, questi ultimi, che vanno oltre i piazzamenti finali: Carlo Quaranta, 49 anni, e Lorenzo Orlando, 38, rispettivamente direttore sportivo e vice responsabile di sezione, si sono classificati secondi nel “due senza” master B (over 36 anni) sebbene Quaranta sia master C (over 43). Stesso discorso per l’inossidabile 82enne Cristoforo De Palma che, piazzatosi terzo nel singolo master G (riservato agli atleti con più di 65 anni) figura primo fra i master J, ovvero gli ultra 80enni. Da registrare anche il quarto posto di Quaranta e Orlando sull’otto più, in un equipaggio misto tutto barese.
Buone notizie anche dai campionati italiani canoa master di Milano, con il 38enne Giuliano Zavarella in gran spolvero: per lui, fra i master A (over 35), ben quattro medaglie, tutte nel K1: due argenti, rispettivamente sui 1000 e sui 5000 metri, ed altrettanti bronzi, sia sui 200 che sui 500 metri. A completare il quadro, il terzo posto conquistato dal responsabile di sezione Nicola Perchiazzi nel K1 master C, sui 1000 metri. All’attivo di Perchiazzi, 48 anni, anche un quinto piazzamento sui 200 ed un sesto sui 5000 metri. In gara c’era pure Pompeo Sabato, 65 anni, anche lui nel K1 ma fra i master G, che ha riportato un settimo posto sui 5000 metri ed un sesto sui 500.
Nella foto in evidenza (fonte CC Barion) i canottieri Carlo Quaranta, 49 anni, e Lorenzo Orlando, 38

CITO: IL TAEKWONDO PIU’ FORTE DEL CORONAVIRUS

Angelo Cito, 54 anni, pugliese e soprattutto presidente della Federazione Italiana Taekwondo. Sport con cui ha condiviso una vita, una passione mai tramontata. Anche quando – per colpa di una pandemia sanitaria mondiale come quella scatenata dal virus Covid 19 – non è semplice guardare avanti.

 “Sono da sempre una persona ottimista – attacca il dirigente nato a San Vito dei Normanni – . Stiamo combattendo contro un nemico sconosciuto e di certezze ne abbiamo poche. Ma il combattimento è nel dna del nostro sport olimpico e quindi non ci spaventa nulla”.

Come è cambiata la vita della Federazione e degli atleti in questi ultimi mesi?

 “Lo scorso marzo si è fermato tutto mentre stavamo organizzando a Milano le qualificazioni continentali per i Giochi di Tokyo che si sarebbero dovuti svolgere poche settimane fa. Avevamo riportato la Puglia a combattere in una Olimpiade, con il mesagnese Vito Dell’Aquila. E qualificato anche Antonino Bossolo ai Paralimpici. Quello di Milano sarebbe stato un evento bellissimo. Da un giorno all’altro, tutto cancellato”.

Il 9 marzo 2020, in Italia è cominciato il lockdown. Chiusure, stop alle attività sportive, ricongiungimenti familiari. Come avete vissuto quelle settimane?

“Il nostro è uno sport in cui servono spazi e avversari con cui allenarsi. Pensate a come da un punto di vista mentale possa sentirsi un atleta che ha programmato per 4 anni la sua attività per arrivare al massimo alle Olimpiadi e da un giorno all’altro vede il sogno allontanarsi. Dell’Aquila, così come gli altri atleti del centro olimpico di Roma, è tornato a casa ed è stato con la famiglia per molto tempo portando l’attrezzatura per allenarsi. Al rientro a Roma l’ho visto davvero molto motivato”.

Ora si riparte tra mille difficoltà.

“La Federazione si è attivata immediatamente. A giugno c’è stata la riapertura delle associazioni sportive. Proprio in questi giorni abbiamo definito il protocollo per la ripartenza a partire da settembre secondo quanto previsto dal decreto della presidenza del consiglio dei ministri, per il via libera. Siamo andati incontro alle esigenze delle società, stanziando mezzo milione di euro a cui ora seguiranno altri interventi a sostegno della riapertura. Abbiamo rinnovato automaticamente il tesseramento di tutti gli atleti gratuitamente. Entro dicembre, arriveremo a un milione di euro tra aiuti diretti e indiretti”.

Abbiamo accennato alle Olimpiadi di Tokyo, scivolate nel calendario al 2021. E alla qualificazione di Vito Dell’Aquila, 20 anni a novembre, di Mesagne. Grande talento che ha permesso dal taekwondo di tornare ai Giochi dopo il passaggio a vuoto di Rio. Dopo Molfetta (oro a Londra 2012), ancora un pugliese. Qual è il segreto che unisce il taekwondo alla Puglia?

“Credo che il motivo possa essere ricercato in due fattori: il numero di praticanti e la qualità dei tecnici. Nel meridione c’è una cultura diversa dello spirito di sacrificio. La Puglia ha nel suo dna qualcosina in più nel produrre dei talenti capaci di scrivere la storia di questo sport”.

Puglia protagonista anche nell’organizzazione di eventi sportivi internazionali, non solo per il taekwondo. Un anno fa, la Regione ha brindato alla assegnazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Lei è uno dei 4 membri che la regione Puglia ha nominato nel Comitato Organizzatore.

“Da pugliese sono molto orgoglioso. Si tratta di un’occasione importante per il nostro territorio e per lo sport italiano. Sarà coinvolta tutta la Puglia e soprattutto il Salento, con Brindisi quartier generale. La Puglia ha dimostrato di avere esperienza e capacità per organizzare eventi sportivi di altissimo livello. L’ultima occasione, per il taekwondo, è stato il campionato Europeo C4 a Bari, con quasi 50 nazioni presenti e dove Dell’Aquila ha blindato la qualificazione olimpica”.

Cosa porta una manifestazione come questa alla Regione?

“Si tratta di una grande vetrina, un’occasione che ci viene data per dimostrare ancora una volta cosa sappiamo e vogliamo fare”.

Pierpaolo Paterno

FONTE GDM

STADIO DEL NUOTO DI BARI, UN OPEN DAY PER LA RIPARTENZA

Stadio del Nuoto, oggi 6 settembre ore 10. Alle piscine comunali Angelo Albanese scatta l’ora “x” con l’open day che segna il ritorno ufficiale alle attività dell’impianto di via di Maratona dopo circa sei mesi di chiusura causa Covid. Un primo atto che – come sottolinea il dirigente della Waterpolo Bari, Sergio Gallo – indica la strada verso una lenta, ma decisa ripresa. In prima linea nuoto, pallanuoto e nuoto sincronizzato.

Gallo, cosa rappresenta questa giornata per la Waterpolo Bari e lo staff dello Stadio del Nuoto?

“Questo open day, voluto soprattutto dal nostro direttore Giovanni Tau, è l’inizio di un nuovo percorso ed è rivolto a tutti gli appassionati del mondo acquatico, sia già nostri utenti che nuovi. Saranno promosse le attività e illustrato il nuovo modo con cui le stesse verranno gestite nel rispetto delle normative anti Covid. Per prenotare l’accesso gratuito si può contattare telefonicamente la segreteria o inviare una mail a segreteria@stadiodelnuotobari.it”.

Come procedono le iscrizioni ai corsi?

“È presto per fare una stima – dice Gallo – . Le iscrizioni si sono aperte il primo settembre e nei giorni precedenti abbiamo fornito le informazioni di recupero delle lezioni non effettuate causa Covid. Nessuno perderà alcuna lezione e le stesse potranno sempre recuperarsi nei termini previsti anche dal Decreto Rilancio. Abbiamo ampliato sensibilmente l’area della Waterpolo Gym rendendola più sicura e confortevole”.

Qual è la mission Waterpolo per la nuova stagione?

“Far percepire lo Stadio del Nuoto come un punto di riferimento per tutti gli amanti degli sport acquatici e non solo. Stiamo concentrando molte delle nostre forze sulle misure anti Covid, ma la grandezza degli spazi dell’impianto non ci penalizza.  Per la squadra di pallanuoto che farà la B è presto definire obiettivi. Puntiamo tutto sul settore giovanile e sul senso di appartenenza ai principi di sportività e di correttezza che il presidente Merlini e noi dirigenti abbiamo sempre inculcato negli atleti”. 

Ci sono novità nello staff?

“Su tutte, il ritorno di Antonello Risola che allenerà la prima squadra e supervisionerà il settore giovanile. Per il settore nuoto, l’arrivo del tecnico Valentina Giuliani che coadiuverà Marilena Cappa”.

Come sarà organizzato il lavoro delle squadre agonistiche?

“Le categorie giovanili sono state differite di un anno proprio per dare possibilità a tutti di continuare con lo stesso gruppo dello scorso anno e non interrompere bruscamente il percorso iniziato. Molti Under 18 si aggregheranno definitivamente alla prima squadra che inizierà gli allenamenti nei prossimi giorni”.

Ci sono novità rispetto ai lavori di ripristino della vasca esterna ad oggi inagibile?

“Al momento – conclude Gallo – procedono i lavori di manutenzione delle vasche coperte e dei relativi impianti. L’interlocuzione con l’amministrazione comunale è costante e siamo sicuri che a breve partirà il concorso di idee per la ristrutturazione delle vasche scoperte. Abbiamo il sogno e l’ambizione di fare dello Stadio del Nuoto un luogo di crescita sportiva e umana”.

Pierpaolo Paterno

FONTE GDM

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IL BARION SCEGLIE RIZZO

FONTE: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

BARI – Un occhio all’eccellenza, l’altro all’attività per i soci. Con canoa e vela, quella del canottaggio è l’ennesima sezione del Circolo Canottieri Barion pronta ad ampliare la propria offerta sportiva rivolgendo sempre più attenzione ai giovani tesserati e garantendo più opportunità per gli atleti d’ogni età. Cresce quindi lo slancio per l’aspetto agonistico, che scava nel passato per scoprire nuove promesse. Di questa storia ha scritto pagine importanti Maria Cristina Rizzo, 52enne neo responsabile di sezione.

Campionessa italiana nel quattro di coppia Senior assoluti 1989, azzurra agli Europei del ’90, come singolista, orgogliosamente con i colori del Canottieri Barion. Da atleta, la nuova dirigente biancoceleste è stata ciò che il circolo barese di molo San Nicola vorrebbe diventassero i ragazzi di oggi. Pronti e ambiziosi, anche su scala nazionale e internazionale: “Partiamo da un’ottima base – spiega Rizzo – sia nei settori agonisti che Cas. Spiccano prospetti di interesse ed un contesto stimolante. L’obiettivo è la crescita graduale ma costante, che riporti i nostri talenti nel giro della nazionale juniores prima possibile”.

Ma si guarda anche oltre: “Siamo all’inizio di un quadriennio importante che condurrà alle Olimpiadi”. Nel coordinamento, a coadiuvare Rizzo ci sarà Lorenzo Orlando (classe ‘82), già vice campione del mondo 2003 nel quattro di coppia pesi leggeri. Insomma, due eccellenze per puntare al massimo.

Al Barion, si lavora intanto per sviluppare l’offerta promozionale per i soci e per quanti vogliano accostarsi al canottaggio con la voglia di provare discipline affini e lo stesso affascinanti come il “sup” e il “coastal rowing”. Allo studio, corsi ed incontri. Le attività di sup, acronimo di “stand up paddle”, un modo di navigare in piedi su una tavola remando con una pagaia, sono supervisionate da Giuseppe Santo Barile. Coastal rowing affidato a Massimo Biondi e Piercosimo Rizzo. Due istruttori, questi ultimi, già protagonisti della mini traversata del lungomare barese, a fine luglio: da molo San Nicola, sede del Barion, a San Giorgio con approdo sulla spiaggia. Una bella esperienza per una dozzina di sportivi, in equipaggi di singolo, doppio e quattro e con. L’auspicio è quello di ripeterla a breve allargando il cerchio a praticanti sempre diversi.

Pierpaolo Paterno