Ancora un risultato positivo per la Kanku Dai Fumarola team al terzo round della Coppa Chimera Poomse on line, competizione con oltre duemila partecipanti. La squadra barese ha conquistato due prestigiose medaglie: oro per Volpe Silvia nella categoria children cinture nere e argento per Colucci Daniela nella categoria Master 2 nere.
Ottimi piazzamenti in categorie piene anche per tutti gli altri atleti della compagine guidata dal Maestro Martino Fumarola, segno di una evidente crescita sportiva nonostante la pandemia.
Monthly Archives: Aprile 2021
CANOTTAGGIO / CUS BARI, 23 MEDAGLIE DA TARANTO E SICILIA
Canottieri del Cus Bari in rampa di lancio e forieri di medaglie. Nel doppio appuntamento agonistico andato in scena ieri, i giovani atleti universitari hanno furoreggiato su 2 differenti campi di gara: Mar Piccolo di Taranto e Lago di Poma in Sicilia. Il totale del medagliere racconta di 12 oro, 6 argento e 5 bronzo
conquistate dalla truppa cussina formata da Allievi, Cadetti e Singolisti sul campo pugliese e dallo seniores Giuseppe Garofalo sul lago siciliano.
Inoltre, superano le selezioni per il Meeting Nazionale i Ragazzi Eva Gatto e Orlando Pinnola.
TROFEO COSTA RIPAGNOLA / A GIUGNO, LO SPORT BARESE IN FESTA
Sarà un giugno caldo – sportivamente parlando – quello che aspetta gli amanti di tutte le discipline dell’area metropolitana di Bari. Al centro del Primo Trofeo Costa Ripagnola le città di Bari, Adelfia, Polignano e Roma. Questo il circuito geografico della manifestazione sportiva per categorie juniores, dai 13 ai 17 anni, che abbraccerà sette discipline sportive: calcio, judo, tennis, pallavolo, pallacanestro, canottaggio e atletica. Appuntamento promosso dal Comitato dipartimento sport di Bari e l’APS L’albero verde della vita.
Venerdì prossimo, 30 aprile (Palaflorio di Bari), ad illustrare il calendario degli appuntamenti e a presentare la manifestazione, ci saranno il sindaco di Bari Antonio Decaro, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, l’assessore allo sport del Comune di Bari Pietro Petruzzelli. Attesi anche il presidente regionale del Coni, Angelo Giliberto, i presidenti regionali di tutte le federazioni coinvolte, tutti i presidenti delle società sportive e i rappresentanti dei comuni partecipanti a questa grande festa dello sport.
“Sarà una grande festa regionale dello sport – ha affermato Roberto Maizza delegato allo Sport per la Città Metropolitana – che si concluderà a Roma. Nella Capitale infatti si disputeranno le finali, si terranno incontri con importanti personaggi dello sport nazionale e istituzioni e la possibilità per i giovani atleti di confrontarsi con sportivi professionisti e medagliati”.
Ideata per far ripartire lo sport dopo il periodo del covid, con la speranza di aprirlo anche al pubblico, questo trofeo è patrocinato da CONI, dalla società Sport e Salute, FIDAL, FIJLKAM, FIC, dall’ente Opes Italia, Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Assessorato allo Sport Comune Bari, Università degli Studi di Bari e FIT Puglia.
L’evento vede inoltre le collaborazioni di numerose associazioni, società sportive e federazioni. Per il calcio dovrebbero intervenire, salvo modifiche dei regolamenti, varie società professionistiche, con i loro settori giovani; per il canottaggio ci sarà la presenza del Circolo Canottieri Barion di Bari che presterà la sua location come sede delle attività della categoria, visibili così dal lungomare della città.
Oltre a una parte agonistica, il trofeo proprio perché si pone come una grande festa per la ripartenza dello sport, coinvolgerà anche il settore amatoriale, aperto a tutti. Per questo è stata richiesta la partecipazione di tutti i 41 comuni dell’Area Metropolitana di Bari. In quelli che aderiranno, il 6 giugno si svolgeranno dei mini tornei per ogni disciplina. I primi classificati parteciperanno, successivamente, a una super finale a Bari. Anche nel capoluogo della Puglia si svolgerà questo torneo amatoriale, coinvolgendo i Municipi.
“Con questo torneo vogliamo puntiamo a due obiettivi. Il primo è avvicinare i ragazzi allo sport, facendoli cimentare con varie discipline e portandoli a conoscenza delle associazioni e delle società sportive che parteciperanno. Il secondo è dare una spinta concreta alla ripartenza dello sport, sperando che a settembre, dopo l’estate si possa tornare a praticarlo in condizioni di normalità. Ancora, il turismo e il settore ricettivo”.
BASKET B MASCHILE / FASE 2: MOLFETTA FERMATA A POZZUOLI, MA IL QUOZIENTE CANESTRI E’ OK
Stop in trasferta per la Pavimaro Pallacanestro Molfetta. I baresi della pallanuoto maschile di B si fermano in quel di Pozzuoli perdendo 76-68 al termine di una partita iniziata male per i biancorossi poi ripresa e decisa negli ultimi minuti di gioco.
Coach Carolillo inizia la partita con Dell’Uomo, Mazic, Gambarota, Bini e Visentin. L’avvio di partita è favorevole ai padroni di casa che con i canestri di Gueye e Mehmedoviq si portano in vantaggio 16-0 costringendo la panchina molfettese a chiamare time-out. Al rientro in campo, Gambarota e Dell’Uomo accorciano le distanze con il primo quarto che si chiude sul 20-11.
Nel secondo periodo, Pozzuoli prova a scappare di nuovo nel punteggio con la tripla di Forte (30-17) ma i biancorossi reagiscono e con Calisi, Visentin e Serino si rifanno sotto e vanno all’intervallo lungo sul 34-28.
Inizio di terzo quarto di nuovo favorevole a Pozzuoli con Gueye e Bordi (39-28), ma la Pavimaro Molfetta torna in partita con Bini e Visentin (39-37). I biancorossi trovano il primo vantaggio di serata sul 45-46 ma le triple di Savoldelli e Balic permettono alla squadra di coach Gentile di andare all’ultimo mini riposo avanti 56-51, dopo il canestro sulla sirena di Serino.
Negli ultimi dieci minuti di gioco Calisi e la tripla di De Ninno riportano Molfetta avanti (57-58), ma Savoldelli e Gaye riportano i padroni di casa avanti (64-60). Pozzuoli arriva anche sul più nove con Gueye ma due triple di Mazic riaprono la partita (69-66) e a poco più di un minuto dalla fine Calisi sbaglia la tripla del pareggio e Balic e Savoldelli chiudono la partita.
Nonostante la sconfitta, la Pavimaro Pallacanestro Molfetta mantiene un ampio vantaggio nel quoziente canestri nei confronti di Pozzuoli. Dato che significa salvezza diretta senza passare dai playout. Prossimo impegno per i biancorossi domenica alle ore 18.00 al Pala Poli contro Salerno.
fonte notizia e foto Ufficio Stampa Pavimaro Molfetta
GHIRELLI A DRAGHI: RIAPERTURA PARZIALE STADI PER I PLAYOFF
Da sottolineare l’intervento del presidente di Lega Pro nel contesto del Consiglio Federale Figc conclusosi poco fa. Il numero uno della serie C si auspica una riapertura degli stadi al pubblico in occasione degli imminenti incontri di playoff. “In punta di piedi ma in modo fermo – le parole di Ghirelli – chiedo al presidente Draghi e al sottosegretario Vezzali di pensare ad aperture parziali per le partite dei playoff. Noi siamo stati sempre rigorosi nel mettere la salute al primo posto, oggi si può iniziare ad aprire, seguendo i protocolli, ridando speranza ai tifosi ed ai club”.
foto livornotoday
IL CONSIGLIO FEDERALE FIGC: NO A SUPERLEGA E MULTIPROPRIETA’
Si è concluso pochi minuti fa il Consiglio Federale delle Figc che si è espresso su due importanti nodi del calcio italiano: si è detto no alla Superlega e alle multiproprietà. Situazione quest’ultima che coinvolge direttamene Bari e Napoli, attualmente sotto la stessa egida della medesima proprietà (Filmauro in capo alla famiglia De Laurentiis). Di sicuro, un nodo spinoso che rende ancora più cupo il futuro del club pugliese, oggi in C e alle prese con una delle stagioni più disastrose della sua storia calcistica.
Due quindi le importanti modifiche regolamentari, tra cui il divieto di plurime partecipazioni di controllo da parte di un medesimo soggetto in ambito federale e la cosiddetta norma ‘anti Superlega’, che impedisce l’iscrizione ai campionati nazionali per i club che partecipino a competizioni organizzate da organismi privati non riconosciuti da UEFA e FIFA.
Queste le decisioni più significative assunte nella riunione odierna del Consiglio Federale, aperto con gli auguri di buon lavoro da parte di Gabriele Gravina ai presidenti Ludovica Mantovani e Franco Carraro e ai neo costituiti Consigli direttivi della Divisione Calcio Femminile e della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale.
fonte Figc
GIRONE C / LA CLASSIFICA DEL RITORNO: CON 22 PUNTI, IL BARI E’ NONO COL FOGGIA
Questa la classifica del girone C di Lega Pro tenendo conto dei punti conquistati da tutte le squadre del campionato nelle 17 giornate del girone di ritorno sin qui disputate. Il Bari si piazza al nono posto posto giocandosela testa a testa in coabitazione col Foggia.
Ternana 44; Catanzaro 38; Avellino 36; Juve Stabia 35; Palermo, Catania 28; Monopoli, Potenza 23; Bari, Foggia 22; Teramo 21; Casertana 20; Paganese 19; Viterbese 18; V. Francavilla 16; Bisceglie, Vibonese 14; Turris*, Cavese* 11.
1 in meno.
foto foggiacalciomania
BARI, L’ORA DELLE SCELTE CORAGGIOSE: IN CAMPO CI VADA LA BERRETTI
Il 3-0 di Torre del Greco segna il punto più basso dell’attuale campionato del Bari. E, a memoria, probabilmente degli ultracentenari archivi biancorossi. Al di là delle parole di Auteri, capitano tornato al timone di una barca già affondata nelle motivazioni, nello spirito e – a suo dire – persino nella condizione fisica, il Bari 2020/21 passerà alla storia come una delle formazioni peggiori di sempre.
A giudicare dalle sconcertanti prestazioni in campo, nello spogliatoio aleggia una mentalità perdente così radicata che solo un miracolo soprannaturale potrebbe trasformare in qualcosa di diverso. Un oltraggio alla fede dei tifosi ed un insulto alla tradizione calcistica della città. Il popolo biancorosso è fatto da gente innamorata di passioni semplici, che si emozionerebbe di fronte ad un briciolo di voglia di lottare. Al di là del risultato. Al di là dei valori tecnici. Oltre gli sgarbi del campo, ma sorretti dalla certezza di aver visto uomini sputare l’anima per una maglia che rappresenta un baluardo e – persino – una vera ragione di vita. Sconfitti ci può pure stare. Umiliati, no. Questo chiedono i tifosi.
Come sostiene Auteri – non gliene si può dare torto – questo gruppo ha esaurito tutti i crediti. Il mister, ovviamente, ha il dovere di credere nell’imponderabile. Proposito condivisibile. A patto che però resti salvo l’onore. Per questo stesso motivo, è arrivata l’ora delle scelte coraggiose. Dalla prossima partita col Bisceglie e per le partite playoff che ci saranno da giocare, si abbia il fegato di mandare in campo la formazione Berretti. I playoff dovrebbero rappresentare un traguardo conquistato col seme della fatica, una nota di merito e di vanto. Ci chiediamo se gli attuali giocatori della prima squadra siano davvero degni di giocarsi questa opportunità professionale. Non farlo rappresenterebbe, certo, una macchia nel proprio curriculum professionale. Sarebbe una scelta forte, non c’è dubbio. Lasciarli al margine significherebbe – da parte di chi può decidere – prendere le distanze da quanto (non) fatto sinora. E quindi offrire una bella vetrina ai ragazzi della Berretti che, comunque vada, vivrebbero almeno il primo sogno della loro giovane carriera.
Su altri fronti, avanza il partito di chi sostiene che da parte dei calciatori sia doveroso assumersi sino in fondo le proprie responsabilità. In linea di principio, questo sarebbe anche un ragionamento giusto, oltre che legittimato da contratti lavorativi che meritano di essere onorati fino all’ultimo secondo di questo campionato (e della loro naturale scadenza). Manifestazione di responsabilità che tuttavia – numeri e dati di fatto alla mano – è abbondantemente venuta meno nel corso della stagione. Sino al culmine toccato al Liguori di Torre del Greco. Una resa incondizionata sul piano tecnico, mentale e morale. Uno scempio di cui – francamente – non se ne può proprio più.
RITORNO AMARO / AUTERI: NELLA RIPRESA CI SIAMO PERSI, MA E’ COLPA MIA. IN TANTI SOTTO TONO
Ritorno in panca amaro, amarissimo. Gaetano Auteri riparte da dove aveva lasciato. Anzi peggio. Dalla sconfitta di febbraio con la Viterbese, stop che costò il suo esonero dalla panchina del Bari, allo sfacelo odierno di Torre del Greco il passo è brevissimo. Un terribile filo rosso segnato dalla continuità in negativo di una squadra decaduta: “Eppure abbiamo fatto un discreto primo tempo – dice Auteri a fine gara – aggredendo e concesso poco. Comunque non siamo stati perfetti, ma nell’atteggiamento eravamo quelli giusti. Ho visto cose discrete all’inizio. Poi si è preso un gol stupido, in superiorità numerica. Da lì ci siamo persi. Con prestazioni al di sotto. Lo avevo visto in settimana. Alcuni giocatori non stanno in condizione fisica come quando li ho lasciati. Il secondo tempo è stato brutto, figlio delle mie scelte dipese da cinque, sei calciatori al di sotto della condizione atletica. Vedi Antenucci, Rolando, Perrotta, Semenzato e Sabbione. Non hanno la gamba di un tempo”.
“Nella ripresa – ammette il tecnico – le responsabilità della sconfitta sono state mie. Le mie decisioni hanno tolto delle certezze alla squadra, ci siamo messi in un modo diverso giocando con due esterni bassi come volevo fare due mesi fa. Per mie scelte, i ragazzi hanno perso dei punti di riferimento e le certezze dal punto di vista tattico. Nel secondo tempo si è fatta molta più confusione. Occorre recuperare sul piano della condizione fisica e nell’atteggiamento. La Turris ha giocato con più accanimento e in una condizione mentale migliore. Dal punto di vista agonistico sembra che ci abbiano sovrastato. Noi no, abbiamo fatto solo tanta confusione”.
“I ragazzi – conclude Auteri – ora devono stare zitti e in religioso silenzio. Non abbiamo crediti con nessuno. Non possiamo più chiedere nulla a nessuno. Non serve. Non sono né un mago né nulla. Ma sono sicuro che la situazione la miglioreremo. Ci prendiamo la sconfitta. Nonostante la pessima figura, resto fiducioso. Potrei dire tante cose, ma non mi va di aggiungere altro”.
IL 3-0 DELLA VERGOGNA / AUTERI COME CARRERA: BARI CADAVERICO. LA TURRIS FA FESTA
Turris-Bari 3-0
TURRIS (4-4-2): Abagnale, Loreto, Franco, Lorenzini, Longo (24′ st Boiciuc), Giannone (40′ st Alma), Di Nunzio, Ferretti (48′ st Esempio), D’Ignazio, Tascone (48′ st Brandi), Da Dalt. A disp.: Barone, Esempio, Fabiano, Pitzalis, Primicile, Salazaro, Carannante, Brandi, D’Oriano, Capuozzo. All. B. Caneo.
BARI (3-4-3): Frattali, Sabbione, Di Cesare, Perrotta (1′ st Cianci), Semenzato (16′ st Minelli), Maita, De Risio, Rolando, Marras, Antenucci, D’Ursi (16′ st Lollo). A disp.: Marfella, Fiory, Dargenio, Candellone, Celiento, Mercurio, Mane. All. G. Auteri.
ARBITRO: Vigile di Cosenza.
RETI: 20′ pt D’Ignazio; 6′ st Loreto; 47′ st Alma.
NOTE: 1′ rec. pt; 4′ rec. st.
TORRE DEL GRECO – Al Liguori di Torre del Greco, Bari in maglia nera. In tutti i sensi. La divisa indossata dai calciatori pugliesi rispecchia in pieno la (non) prestazione della squadra di Auteri. Il redivivo allenatore siciliano – richiamato in settimana al posto di Carrera – bagna il suo ritorno in panca con una pesante sconfitta condita dal nulla cosmico. La Turris passeggia e umilia gli avversari battendoli per 3-0 (tre gol come i punti per la salvezza), imbattendosi in un Bari morto, senza più sangue nelle vene. In Campania matura la nona sconfitta stagionale, un’offesa al nome della città e alla ultra centennale tradizione calcistica del galletto.
In panchina, Auteri si sgola inutilmente. I suoi ragazzi non lo sentono. In avvio, il mister riporta il Bari all’antico. Nel 3-4-3 iniziale, spazio al tridente offensivo (si fa per dire) composto da Marras, Antenucci ed il pupillo del tecnico Eugenio D’Ursi. La novità in difesa è lo spostamento di Di Cesare a destra. Con lui Sabbione e Perrotta. Catena di montaggio lentissima che si rivelerà decisiva per l’esito del match.
Discreta la partenza della squadra pugliese che al 10′ va al tiro con D’Ursi (palla alta) e dopo un minuto si vede annullare un gol di Marras per fuorigioco. Il Bari fa solo possesso palla e infatti si fa trovare impreparato al 20′ quando la Turris – al primo tiro nella porta di Frattali – passa in vantaggio con l’ex barese Luigi D’Ignazio imbeccato da un bel traversone di Ferretti. Nell’occasione, la difesa si fa perforare con una facilità disarmante. Roba da dilettanti allo sbaraglio quel malinteso tra Semenzato ed il portiere Frattali.
Trascorre un quarto d’ora, ma il Bari non ha forza e testa per reagire. Il solo Maita prova ad accelerare. Sforzi inutili. Antenucci scende tra le linee a prendersi palloni che De Risio e Semenzato non gli riforniscono. Rolando e Marras girano a vuoto. Sui piedi di quest’ultimo capita la palla dell’1-1. In ribattuta, il tiro termina tra le braccia di Abagnale (40′).
Dal 1′ del secondo tempo, Auteri richiama Perrotta e lo sostituisce con Cianci. Nel ridisegnato 4-2-3-1, Rolando scende ad esterno basso di sinistra. A supporto di Cianci ci sono Marras, Antenucci e D’Ursi. Sulla carta – e solo su quella – è un Bari a trazione anteriore chiamato a ribaltare lo svantaggio. Proposito che resta appunto una pia illusione. La Turris ha varchi enormi tra i lentissimi difensori ospiti. Difesa biancorossa che, da un calcio d’angolo ne combina un’altra grossa consentendo a Loreto di raccogliere un pallone che spedisce nel sacco solo soletto in piena area. Dopo appena 6′ dall’inizio della ripresa, la squadra di Auteri è già sotto di due gol. La reazione del Bari è piatta, in pratica inesistente. Auteri prova anche il 3-5-2 gettando nella mischia anche Lollo e Minelli. Lo stesso Lollo, appena entrato, gioca alle belle statuine sull’ennesimo tiro dalla bandierina con palla vagante che giunge al solito Loreto: tiro su Frattali a porta sguarnita. A parte i falli di frustrazione di Cianci e Marras (entrambi ammoniti), il Bari crolla su stesso e non da’ cenni di vita. Una squadra senza orgoglio, svogliata e priva di mordente e qualità. La Turris, formazione onesta per quanto di basso cabotaggio, sembra giocare sul velluto e senza correre rischi. Abagnale resta spettatore inerte. Dall’altra parte, Sabbione è in vena di regali e porge al neoentrato Alma la guancia per lo schiaffo dello sfregio che umilia il Bari con la terza rete di casa.
Alle spalle, in classifica si fanno sotto Catania e Juve Stabia ormai a soli due punti dai biancorossi. Di questo andazzo, nemmeno il quarto posto è una certezza. Nella peggiore delle ipotesi, si corre persino il rischio di presentarsi ai playoff da sesti in classifica. Un disastro calcistico senza attenuanti e senza precedenti nella storia del calcio barese.
la foto è Gianluca Loconsole